Trovo che uno degli aspetti più tristi della situazione italiana sia la velocità con cui si scordano le carognate fatte o dette, non importa quanto false o gravi.
Dal Corriere di oggi, dichiarazione di Capezzone:
"Da qualche settimana, gli spettatori del Tg1 hanno a che fare con un'informazione corretta, non più piegata alle esigenze dello schieramento di centrosinistra".
Quando un giorno questo scempio, questa malattia che è il berlusconismo sarà scomparso, ci ricorderemo a malapena di quello che faceva o diceva Berlusconi. Saremo impegnati a scordarcelo il più in fretta possibile, incapaci di accettare e di dire ai nostri figli perché NOI avevamo messo al potere un personaggio del genere. A maggior ragione dimenticheremo completamente quello che diceva Capezzone. Io stesso non ho la minima memoria di quello che diceva da radicale, e si tratta di un anno fa. Anzi, molto probabilmente lo ritroveremo a chiacchierare da qualche altro scranno, magari a inveire sull'eredità pesante lasciata dalla destra di questi anni.
Scommettiamo? Con Craxi è successo lo stesso.
UPDATE: Non più di 2 minuti fa il TG1 ha riferito della macchina bruciata a una delle ragazze coinvolte nell'inchiesta, e si è precipitato a precisare che il fatto è probabilmente legato al passato burrascoso della ragazza, e non alle vicende attuali [e qui parte la risata sguaiata liberatoria].
Come sempre, tattica F.F. (il nome del giornalista a cui mi riferisco immaginatelo da soli): se non puoi distruggere ciò che la persona dice, perché rappresenta un fatto, allora distruggi la persona, senza nemmeno parlare del fatto.
Quale sia il passato "burrascoso" della modella il TG1 non ce lo dice. Si limita ad insinuare così, "genericamente".
Con buona pace delle dichiarazioni del direttore del telegiornale qualche giorno fa, che si giustificava del non aver parlato della vicenda "perché non si parla di notizie non ancora certe".
Annotiamo quindi quel "probabilmente" come una notizia certa. Cioè: è CERTO che è più probabile che si tratti di una vicenda legata al passato che al presente.
Ma tu guarda la coincidenza, le persone che hanno avuto un "generico passato burrascoso" con la ragazza le bruciano la macchina proprio ora che lei è sotto i riflettori, proprio ora che sanno che la notizia andrà sui giornali nazionali!
Ma andate tutti a c****e
Non ho capito bene... è venuto fuori che la notte dell'elezione di Barack Obama, LUI non è andato all'incontro con l'ambasciatore americano che lo stava aspettando per un incontro preparato da settimane, perché doveva andare con una prostituta?
E una delle prostitute con cui è stato (non ho capito se è quella della notte di cui sopra) lo ha registrato col telefonino mentre lui diceva "vai ad aspettarmi nel letto"?
Ops!
P.S.: Si lo so: i TG non ce ne hanno ancora parlato, e, data l'enormità della questione, ciò è irresistibilmente comico.
E' incredibile come i "giornalisti" italiani riescano a pronunciare sempre male l'inglese, in particolare i tanti che abbiamo visto proliferare in questi ultimi anni (soprattutto sulle reti mediaset) che non sanno pronunciare nemmeno l'italiano, preferendo parlare invece milanese, come se "risciacquare i panni nel Lambro" (brrr che schifo!!) fosse il trend di questi tempi berlusco-mediasettiani.
Ma torniamo all'inglese: fantastica notizia sui trasporti:
i treni superveloci inglesi partiranno dalla stazione di San PancrEas!
Quando vedo i giocatori della nazionale di calcio iraniana sfoggiare il braccialetto anti-Ahmadinejad, mi viene da pensare che la gente che non ha votato l'Elegantone sia davvero tanta, e non quella misera percentuale che vorrebbero farci credere.
I conti non tornano.
Mi fa tornare in mente la dichiarazione dell'Elegantone l'anno scorso: "in Iran non ci sono omosessuali".
Adesso sta dicendo la stessa cosa: "in Iran non c'è gente che non voti per me", indipendentemente che sia vero o no. Quando il Re dice che una cosa è così, è così punto e basta, e gli altri mentono.
Un po' come succede da noi qui in Italia.
Però una differenza c'è: loro protestano con folle oceaniche in piazza, noi no.
Il mio animale non domestico preferito è il bufalo.
Lo è perché, pur essendo preda, dopo che è stato attaccato dal predatore, invece che scapparsene a gambe levate, si gira verso di esso (leone ad esempio), e sanguinante si lancia al suo attacco.
Ebbene,
questo video che ho visto oggi, oltre che essere senza precedenti negli ultimi 30 anni da quelle parti, per me rapprensenta il bufalo.
Il giorno che vedremo farlo contro i Pash*daran - leggi carogne intoccabili - molto probabilmente sarà di nuovo rivoluzione.
Tra l'altro è stato appena eletto per la seconda volta l'Elegantone, che non tutti sanno essere proprio un ex capo dei Pash*daran (se non è questo un passaporto per la carognaggine....)
Certo, in un sistema nel quale non possono candidarsi alla presidenza persone non approvate dai capi religiosi, i casi sono tre: o permettono di candidarsi soltanto a persone di loro fiducia (e questa è stata la maggioranza dei casi), o candidano dei moderati impedendogli poi di fare il loro lavoro (caso della presidenza Khatami), o candidano anche dei democratici truccando poi le elezioni per non farli vincere. Alternative non le vedo.
Trenta anni di libertà azzerata.
Trenta anni di diritti delle donne azzerati.
Trenta anni in cui hanno esposto il proprio popolo ai pericoli di attacchi militari da parte di potenze straniere.
Trenta anni in cui gli incalcolabili proventi del petrolio sono andati a pochissimi, portando alla fame il resto della popolazione.
Beh non c'è che dire.... un bilancio positivissimo della politica degli ultimi trent'anni.
Mi chiedo se oggi non sia una cornerstone, un inizio - o l'inizio della fine - di qualcosa.
Mi chiedo se oggi la Lega si sia suicidata politicamente votanto la fiducia a questo orrore.
Mi chiedo se non sia l'inizio di un cammino che ci porterà a un regime (improbabile? ne riparliamo quando mister B. sarà presidente delle repubblica e farà passare tutte le leggi che vuole).
Mi chiedo se tra qualche giorno si additerà il protagonismo dei magistrati che protestano contro questa legge. Perché nessuno taccia i poliziotti di protagonismo quando manifestano contro una legge o un taglio di fondi? Certo, loro non sono nel mirino di Mr.B.
Mi chedo se domani potremo scrivere ancora quello che sto scrivendo io, se dopo i giornali non toccherà ai blog. Ci ha provato persino questa sinistra di merda a zittirli, pensate che questi altri qua avranno paura a farlo?
Ma più di tutto, in mezzo al disgusto, al vomito che provo a vedere tutto ciò, mi chiedo cosa pensino gli italiani, quelli che hanno votato dalla parte di questo governo, soprattutto i moderati tra di loro. Quelli che stasera preferiranno guardare un reality show, o la Parodi che sorridente gli dice che oggi è passata una legge con la quale una parte politica non era d'accordo, e non perdetevi il film dopo di noi.
Quando la casa crollerà in testa ai loro figli e non si potrà indagare con le intercettazioni sui costruttori, quando vedranno che le opere pubbliche costano il triplo che negli altri paesi e avranno il leggerissimo sospetto che dietro ci sia un fiorente sistema di tangenti, sulle quali non si potrà indagare con le intercettazioni, cosa faranno? Diranno che è colpa della sinistra? Diranno che non sapevano? Oppure, molto più probabilmente, nasconderanno la testa sotto la sabbia facendo finta che il problema non esista, perché tanto si è fatto sempre così.
Bene, ce l'avevate l'occasione per sradicare questo schifo. Si chiamava tangentopoli. Oggi vi siete fatti irretire da uno degli inquisiti di quell'inchiesta, forse il più ladro di tutti, avete sposato le cazzate che raccontava, le stesse che racconta una Vanna Marchi qualsiasi alla quale però non credereste mai. A lui invece sì, perché ha fatto leva sulle vostre insicurezze, sulle paure, ma soprattutto sull'odio. Non importa verso chi, l'importante è coltivarlo e indirizzarlo sapientemente verso chi non può danneggiare lui. La controparte politica, l'immigrato, il comunista che non esiste più, il pakistano che lavora dalla mattina alla sera nelle industrie del nord.
Leggo su Corriere.it: "Napolitano sferza la magistratura; dannoso il protagonismo dei PM".
Non vorrei essere accusato di vilipendio alle massime cariche dello stato, ma mi chiedo se abbia problemi legati all'età, perché altrimenti non mi spiego uscite del genere.
Oppure è finito nell'abbagliamento collettivo che sembra attanagliare l'Italia da 15 anni.
Sì perché ho il sospetto che se non ci fosse il fenomeno che potremmo chiamare "berlusconismo", Napolitano non avrebbe mai detto una cosa del genere. Magari mi sbaglio.
Comunque la si pensi al riguardo, bisognerebbe ricordare che tutta questa situazione attorno alla magistratura è stata creata da una sola persona. Una persona che semplicemente non ha mai voluto affrontare le accuse che lo riguardavano. Forse perché ha qualcosa da nascondere.
Non dobbiamo neanche dimenticarci il danno che questo fenomeno ha arrecato al sistema giudiziario in Italia. Un sistema che ha annosi problemi che non sono mai stati affrontati. Tanto per fare l'esempio più eclatante, ma non l'unico, tutti conosciamo le lungaggini del sistema, che tante sofferenze hanno portato a chi ci si è trovato ad aver a che fare, e mi riferisco soprattutto alle vittime di reati e ai loro familiari, più che ai rei, i quali invece si sono spesso avvantaggiati del problema (specialmente i più abbienti di loro), ed a maggior ragione negli ultimi anni.
Per quanto riguarda il protagonismo dei PM di cui parla Napolitano: ma quale protagonismo? Casomai il protagonismo di alcuni di loro, c'è una bella differenza con il parlare di protagonismo in generale. Certo, se fare il proprio mestiere inquisendo chi si sospetta di aver commesso un reato è considerato protagonismo, allora colgo l'occasione di fare una denuncia contro.... ad esempio i Carabinieri che, malati di protagonismo, fanno una multa ha chi ha commesso infrazioni stradali, oppure gli insegnanti, che col loro protagonismo malato, danno cattivi voti agli studenti che non hanno fatto i compiti!
Riformare la magistratura è un dovere della politica, visto che i problemi che il sistema presenta ricadono direttamente sui cittadini, fornendo loro un servizio scadente e non all'altezza dei nostri tempi, per non parlare poi della sofferenze di cui sopra. Certo, se poi le riforme si limitano soltanto a soddisfare i capricci del premier, tralasciando i problemi veri e fondamentali, dove pensiamo di arrivare? Ha ragione Brunetta, tanto per citare un berlusconiano così da non essere tacciato facilmente di antiberlusconismo (altra accusa che non ha alcun senso: ci mancherebbe altro che non avessimo il diritto di essere antiberlusconiani, visti tutti i disastri che ha fatto, e poi siamo in un Paese LIBERO, questa non è mica la Cina di Mao). Dicevo, ha ragione Brunetta: basterebbe anche solo che le udienze si svolgessero anche di pomeriggio per risolvere in un colpo solo una marea di problemi. Ma non si è potuta fare questa riforma noooo, perché eravamo troppo occupati a proteggere il premier per occuparci delle cose più semplici.
Un altro esempio tra tanti: la famigerata separazione delle carriere. Magari è una riforma giusta. Ma si sarebbe aperto un dibattito feroce su questo se Berlusconi non se ne giovasse? Si??? E andiamo! Vogliamo proprio prenderci per i fondelli da soli?
Se la maggior parte dei miei concittadini si è autoconvinta che la merda è buona da mangiare, io mi rifiuto di farmi convincere. L'hanno eletto... che vuol dire! La storia è piena di leader acclamatissimi che hanno disastrato il loro Paese! Perfino Hitler fu eletto democraticamente!
Se anche le massime cariche dello stato cadono in questa trappola, stiamo veramente messi male.
Proprio quando pensi che gli incidenti ormai capitino soltanto con aerei obsoleti o a causa di sconsiderati errori umani, un aereo moderno, nuovo, e appartenente a una delle compagnie più sicure al mondo, scompare senza lasciare traccia da qualche parte in Oceano Atlantico.
Come poteva accadere 50 anni fa, senza che nemmeno si sappia dov'è caduto esattamente.
Sembra a me, o i titoli delle edizioni on-line dei giornali stanno sempre più trasformandosi in un botta e risposta stile reality di bassa lega?
Da un po' di tempo sembra che il titolo non sia più un sommario o un'anticipazione dell'argomento dell'articolo, ma si sia ridotto alla trascrizione delle parole delle personalità coinvolte (peraltro secondo criteri che prescindono dall'intelligenza e dalla pertinenza delle parole stesse). A leggere i titoli ultimamente mi sembra sempre più di assistere ad un coacervo di galli che cantano tutti insieme in un pollaio, ognuno con la sua visione personale della vicenda, come in una scadente edizione del grande fratello, con i concorrenti che litigano sul nulla, sebbene gli argomenti trattati siano spesso serissimi. A farne le spese è il lettore, che non ci capisce nulla, perché i fatti sono scomparsi, sommersi dalle chiacchiere.
E' vero che da sempre i titoli delle edizioni on-line hanno cronici problemi di spazio, un po' come accade nei titoli del televideo, e quindi ne fanno le spese articoli determinativi e indeterminativi, congiunzioni, eccetera, dando l'impressione di un italiano parlato da un pellerossa che ha dei grossi problemi ad imparare la lingua, tuttavia ultimamente ho la sensazione che questo fenomeno sia stato portato all'estremo.
Prendo direttamente dai titoli attuali di un giornale a caso:
"Opel, Marchionne incontra la Merkel: <<Colloquio costruttivo, ma è lotteria>>" (tra l'altro il redattore fa fare al povero Marchionne la figura dell'indiano illitterato di cui sopra).
"La madre di Noemi: <<Lei è turbata>>", per poi proseguire nei sottotitoli con "La Cei: <<Nessun giudizio, ma ognuno ha la sua coscienza>>"; "Elio Letizia: <<così conoscemmo il premier>>"; "Bossi: <<Silvio ha i suoi anni, non ci credo...>>" (con tanto di fantastici puntini di sospensione a indicare anche il presunto tono di voce del Senatur, sicuramente pensieroso al momento della dichiarazione). Più sotto parla anche il PD in una voce unica: "PD: <<Premier rinunci al lodo Alfano>>". Dite la verità: non fa venire in mente anche a voi, come a me, l'immagine di tutti i deputati del PD che all'unisono dicono questa frase in aula, proprio come in chiesa i fedeli ripetono meccanicamente "e con il tuo spirito"?
Ancora più sotto appare la frase detta non si sa bene da chi: <<Mentana va reintegrato a Matrix>>, ma a giudicare dalla solennità perentoria che appare nel titolo, direi che è stato Salomone in persona a pronunciarla, direttamente dall'oltretomba (facendo prendere un bello spavento allo stesso Mentana probabilmente).
Insomma, a leggere questi titoli mi tornano in mente le pagine di "Oggi" e di "Novella 2000" degli anni '80 che comprava mia nonna.
Se volete che ci capiamo sempre meno, che le notizie scompaiano in favore delle chiacchiere, ditelo che così facciamo prima!
Proprio quando pensavi che la situazione della stampa italiana non potesse essere più desolante di come già era.... ZAKKETE!
Una sindrome che colpisce le persone che stanno via dal mondo civile, e per mondo non civile non intendo il terzo mondo, bensì i luoghi in cui non c'è televisione né internet, è la sindrome da "privazione" di notizie.
Naturalmente qualche notizia arriva, perché si parla al telefono e via email con i parenti e gli amici, ma in queste occasioni si preferisce parlare di cose personali, e a meno che nel mondo non sia successo qualcosa di impatto epocale difficilmente si viene messi al corrente di quello che è accaduto.
Poi quando si torna, nei mesi successivi al ritorno, si sentono le persone e i media parlare in modo scontato di cose che non si capiscono. Un esempio che mi colpì il primo anno fu la storia del "rogo della Thyssen Crupp". Conoscevo l'azienda, ma non avevo idea di quale rogo stessero parlando.
Quest'anno ho chiesto agli amici di tenermi informato via email, tramite copia-incolla di titoli di giornali, ma anche questo espediente si è dimostrato ampiamente insufficiente.
Per fare un esempio (ma ne potrei trovare tanti), ieri vedo il servizio de "le Iene" su i bambini del film "The Millionaire". Intervistano questi bellissimi bambini che vivono nelle baraccopoli di Mumbai (per inciso, la catena di attentati che ha devastato Mumbai è una delle poche notizie su cui sono stato ben informato mentre ero via), e non capisco di cosa si parli. Per la verità avevo già letto qualcosa sui giornali on-line nei mesi scorsi, mi riferisco alla vicenda della vendita della piccola star del film da parte del padre, ma non avevo approfondito la cosa. Pensavo che si riferissero a un film uscito qualche anno fa e che mi ero perso. Poi però leggo che il film ha vinto ben 8 oscar e che ha avuto un grande successo. Su IMDB ha ricevuto voto 8.5. Ma si spiega tutto: il film è uscito nel dicembre 2008.
La sindrome a cui non saprei che nome dare colpisce ancora.
D'altronde, l'ultimo mio rapporto con l'India prima di allora è stato dal finestrino di un Boeing 747, la mattina dell'11 novembre 2008, quando con somma curiosità cercavo di cogliere qualcosa del Paese coperto dalle nuvole: il tracciato di volo sul monitor davanti a me diceva che stavamo volando esattamente sopra il centro di Dheli, ma io non potevo vederlo e fremevo per la frustrazione. Più tardi ho avuto un po' più di fortuna con Calcutta: è apparso qualcosa della periferia sud della città, un attimo prima che si aprisse il Golfo del Bengala a perdita d'occhio. Di lì in poi è stato mare fino alla Malesia.
Comunque, tirando le somme, mi rendo conto di quanto sia stato enormemente fortunato: non perché demonizzi a priori i media e la civiltà della comunicazione (altrimenti avrei già trovato il nome: sindrome dell'eremita), ma perché ho avuto l'enorme privilegio di conoscere questo aspetto della vita che appartiene ormai al passato e che per l'uomo moderno è scomparso probabilmente per sempre.