Storie di questo e degli altri mondi

Contatori

Siete passati di qua *loading* volte

Not in My Name

195

Varie


www.flickr.com
Questo è un badge Flickr che mostra le foto pubbliche e/o i video di notbeyond. Crea il tuo badge qui.

Tempo a Perugia

martedì, 30 maggio 2006
Le iene portano bene

Ieri ho visto qualche spezzone de "le iene".
E c'era di nuovo lui. Lui, detto anche peruginità, la quint'essenza di questa magnifica città della quale mi fregio di essere ospite. Il sindaco Locchi.
E' stato intervistato dal buon Pellizzari riguardo a una questione scottante: i diritti delle coppie gay. Due signori originari di non ricordo quale città nella quale avevano subito vergognose discriminazioni, e che stanno insieme da molti anni, si sono trasferiti a Perugia perché il comune è uno dei pochi d'Italia ad aver istituito una specie di accordo scritto che riconosce alle coppie omosessuali alcuni diritti, cercando di avvicinarne la posizione a quelle etero. Il problema è che questi due signori hanno commesso l'errore di prendere casa in un quartiere periferico di Perugia che appartiene ad un comune limitrofo, lo stesso in cui abito io. Sicuramente sono miei vicini di casa.
Il non avere la residenza nel comune di Perugia ha invalidato l'accordo. Allora Pellizzari, iniziando il servizio dalla splendida Sala de' Notari, è andato da Locchi per chiedergli di convincere la sua collega sindaco del mio comune (donna giovane e bella come il sole), di adottare anch'ella tale "contratto". Dalla sua reazione positiva sembra che esso con molta probabilità verrà adottato anche nel mio comune. E devo dire che questo mi fa molto piacere.
Locchi è troppo forte: la sua grezza parlata perugina era messa ancora più in risalto dal blando accento settentrionale di Pellizzari. Quando alla fine del servizio la coppia si è baciata nel cortile del palazzo della Provincia di Perugia, Pellizzari ha dato al sindaco una manciata di riso, affinché la potesse tirare simbolicamente ai due. Locchi, che in quel momento era rapito dal bacio, si è girato di scatto verso il riso proferendo un grezzissimo "CHE E' ??"
(per chi volesse vedere il servizio, esso sarà sicuramente disponibile sul sito de "le iene" fra qualche giorno).
Ricordo qualche anno fa, quando lo vidi per la prima volta. Ero andato presso la segreteria del comune. Mentre parlavo con un'impiegata si aprì una porticina laterale dalla quale uscì quest'uomo. Ci guardammo reciprocamente per un paio di secondi. Poi lui mi disse "BONGIORNOOOO", e girò i tacchi. Io chiesi chi fosse, e mi dissero che era il sindaco.

Un altro servizio che mi è piaciuto, e che ha migliorato di molto il mio umore è stata l'intervista doppia Santanché - Luxuria.
Detesto la Santanché, mentre trovo simpatico/a Wladimir Luxuria.
Non potevo che dare ragione a quest'ultima quando ha commentato l'idea di un deputato di creare un bagno ad hoc per lei, e per eventuali deputati transgender futuri. Ha detto che ad una signora si dovrebbero dedicare cose ben migliori di un cesso. Come non darle ragione? A chi volesse obiettare che lei geneticamente è un uomo (come se uno non avesse diritto di appartenere al sesso che si sente intimamente di essere), si potrebbe comunque ribattere che anche un uomo merita di vedersi dedicate cose migliori di un cesso.
Una cosa è certa: chi tira fuori dal cilindro (o da qualche altro posto) idee del genere manca quanto meno di sensibilità e di sicuro manca di rispetto.
Ma quello che mi ha fatto letteralmente cappottare dalle risate, svegliando probabilmente i vicini che erano già a letto, è stata una delle ultime battute: alla domanda su chi fosse l'uomo più sexy  (o qualcosa del genere) della fazione avversa, lei ha risposto senza esitazione: "Schifani".
Aggiungendo dopo un secondo, con fare ammiccante: "son perversa ioooo!".
E' una grande.

Postato da: clarke a 13:08 | link | commenti (29)

sabato, 27 maggio 2006

FOTTITI

Postato da: clarke a 19:19 | link | commenti (14)

lunedì, 22 maggio 2006
La vita del ladro

Com'è la vita quotidiana di chi vive abitualmente di rapina?
Tale e quale alla nostra direi. Almeno a giudicare dai filmati che ho visto ieri.
Si vedono persone che se ne stanno in camera a chiacchierare (l'arredo dell'appartamento mi ricorda moltissimo tanti appartamenti per studenti in cui sono stato). I maschi mostrano i muscoli in direzione della camera, le femmine appaiono inizialmente un po' intimidite, dopodiché si mettono in posa sorridenti. Poi cene fra amici in cui tutti chiacchierano tranquillamente fra loro mentre si passano cibi e bevande. Oppure mentre prendono un aperitivo al bar in un pomeriggio di primavera. In più di un filmato la protagonista principale è una ragazza, senza dubbio la preferita dal ladro, che sembra corteggiarla un po'. E' truccata e vestita in un modo tale che alcune delle persone che stanno guardando il filmato accanto a me la identificano come prostituta. A me non da quell'impressione. Ma se lo sia davvero o no non lo sapremo mai.
Ci sono anche moltissime foto, alcune sempre della ragazza, ma per lo più foto del ladro stesso: si è ripreso in alcune pose sorridenti, in molte altre con aria da duro, sempre con i muscoli bene in vista. Ma niente di veramente inquietante, l'immagine che da è per lo più quella di un bravo ragazzo come tanti.

E' la stessa persona che un mese e mezzo fa è sbucata dal buio saltando addosso a una mia amica, buttandola a terra e portandole via la borsa, con dentro il cellulare.
Avevo parlato del ritrovamento in questo post.
Un paio di settimane fa i Carabinieri stavano facendo una retata in un parco della città molto frequentato da tossicodipendenti e spacciatori. Durante l'operazione hanno notato un giovane uomo uscire da una macchina parcheggiata poco lontano e darsela a gambe levate. Non sono riusciti a prenderlo prima che scomparisse nel dedalo di viuzze attorno al parco. La macchina è risultata essere rubata, e all'interno c'era il famoso telefonino.
Il ladro aveva usato quel bel cellulare nuovo e costoso per fare tutti i suddetti filmati, di fatto auto-accusandosi e servendo la sua identità su un piatto d'argento ai Carabinieri. Questi ultimi si dicono sicuri che la lingua parlata nelle riprese sia romeno, la qual cosa permette loro di restringere il campo fin da subito.

Chiunque abbia subito un furto, anche senza entrare in diretto contatto con i ladri, sa che la prima sensazione che si prova è di violazione: l'idea che degli estranei abbiano frugato nelle tue cose, che abbiano visto e toccato i tuoi effetti personali, che abbiano girato in casa tua liberamente, è estremamente spiacevole.
Mi ha divertito poter ricambiare il favore, entrando nella vita quotidiana dei ladri.
(per ovvi motivi la mia amica non è altrettanto contenta di questa cosa, e per un po' di tempo preferisce dare il cell in prestito al suo fidanzato)

Postato da: clarke a 00:53 | link | commenti (34)

giovedì, 18 maggio 2006
Il miglior amico dell'uomo

In questi giorni c'è una presenza massiccia di questo personaggio in televisione (intendo come ospite, oltre all'appuntamento fisso della trasmissione di cui è apprezzato conduttore).
L'altroieri sera era a Ballarò, dove ha avuto un battibecco con Renato Soru, il quale difendeva quella miseria di tassa sulla seconda casa che il governo della Sardegna ha messo sulle ville a una certa distanza dal mare (vietandone al contempo la costruzione da qui in avanti).
Sì, 900 euro sui primi 60 mq sono una miseria. Cifra che i loro proprietari probabilmente spendono per un paio di aperitivi. La discussione è poi degenerata con qualcuno che ha detto affettuosamente al nostro beniamino che lui "difendeva la mamma" (berlusconi).

Ieri sera a 8emezzo, il Nostro, di nuovo presente e più battagliero che mai, si scandalizzava per la mancanza di ministri veneti nel nuovo governo. E, dalla persona onesta intellettualmente che è, precisava che sì, Padoa Schioppa è nato in Veneto, ma che ci ha abitato pochissimo.

Spero di rivederlo di nuovo stasera, o nei prossimi giorni.
E' un bene che circolino personaggi del genere a difendere le ragioni di una certa parte. Certo, gli stupidi possono dargli retta. Ma per loro basta già quello che dice il suo Padrone.

Postato da: clarke a 13:35 | link | commenti (19)
pseudogiornalismo

mercoledì, 17 maggio 2006
I politici non conoscono la geografia


CdL: "Un governo frutto della lottizzazione dei partiti!"
Uhm... in effetti è vero..... è che c'è questa legge elettorale proporzionale....

CdL: "Vergogna, non ci sono ministri siciliani!"
E chi se ne frega 'n ce lo metti?


Postato da: clarke a 20:51 | link | commenti (13)

sabato, 13 maggio 2006
L'orribile strage

In vista dell'arrivo dell'estate, ricomincia allegramente la strage delle innocenti.
Perché di ciò si tratta.
Se non è strage questa....

Postato da: clarke a 12:35 | link | commenti (27)

martedì, 09 maggio 2006
Equivoco

Collega: "Ho tutto l'occorrente a portata di mano, perché sono abituato a lavorare sul campo".
Clarke: E vai.... adesso scatta il solito ritornello del tecnico che sa fare molto di più di un ingegnere laureato (peraltro cosa verissima).  "Eh lo so, hai lavorato a livello pratico per tanti anni".
Collega: "Ma che hai capito, dicevo sul CAMPO. Non hai visto che intorno all'osservatorio c'è un campo?"

E' proprio vero.... a noi ingegneri hanno insegnato a ragionare in modo troppo teorico. E' un problema di forma mentis.


Ieri, durante una convulsa giornata mi hanno chiamato i carabinieri al cellulare.
Dicevano di aver fermato un extracomunitario* su una macchina rubata, all'interno della quale avevano rinvenuto un cellulare con un solo numero di telefono in rubrica: il mio.
Dopo una ricerca piuttosto lunga nell'agenda, in cui erano segnati dei nomi e la rispettiva data di compleanno, che non mi dicevano niente tanto che stavamo per rinunciare, ne sono venuti fuori di colpo un paio di persone ben conosciute.
Era il telefono di una mia amica, aggredita un mese fa con brutalità, fortunatamente solo a scopo di furto.
La SIM era stata buttata, e con essa la rubrica che aveva all'interno. Per un caso il mio numero era stato segnato nella rubrica del telefono invece che in quella della SIM.


*: Come ho saputo in seguito, in realtà non l'avevano fermato ma era riuscito a scappare.

Postato da: clarke a 20:16 | link | commenti (23)

martedì, 02 maggio 2006
Italianità

Qualche mese fa.
I responsabili del progetto sono in agitazione perché c'è l'ospite importante: il delegato di un grosso ente pubblico tedesco. Lo corteggiano tutti perché sperano che ricambi l'interesse tecnico-scientifico che ha verso il nostro bellissimo progetto pagandone una parte. Ma vuole saperne di più. E di colpo esce fuori la domanda che, per un teutone, è spontanea: "potrei vedere il vostro piano di lavoro?"  La cosa sortisce l'effetto di una schioppettata: cala il silenzio.
E' ovvio che non c'è, non c'è mai stato, né ci sarà nessun 'piano'. E nessuno ha mai pensato neanche lontanamente di farlo. C'è qualche scadenza ogni tanto, ma per il resto si campa alla giornata.
L'imbarazzo si stempera rapidamente quando si scopre che loro, per un progetto simile ma molto più semplice, devono ancora cominciare a lavorarci su perché attualmente stanno sviluppando il 'piano di lavoro'.
E viene definitivamente superato quando egli manifesta totale stupore per il fatto che: "siete riusciti a fare tutto questo con soli 300.000 euro???"
Il burlone di turno, fingendo tutta la serietà di cui è capace, aggiunge il carico da undici: "eh sì, soprattutto per rispetto delle tasche dei contribuenti...."
Io, nel frattempo, penso che di colpo non mi appare del tutto casuale il fatto che i nostri principali partner siano spagnoli.....

Qualche tempo dopo, i responsabili del progetto sono in agitazione perché c'è di nuovo un ospite importante, questa volta italiano, di una nota azienda milanese. Anche qui tutto ruota attorno ai soldi che potrebbe dare per il bene della scienza, in cambio di pubblicità.
Qualcuno, memore dell'esperienza col tedesco, pensando al nord operoso chiede: "per i vostri progetti avete un piano di lavoro?" Il milanese taglia corto: "ma che piano di lavoro, non c'abbiam tempo da perdere noi! Le cose le facciam direttameeeente! E voi? Uhé, non farete mica il piano?"
"No no, certo che no!!"
L'atmosfera si rilassa.

Oggi, io, devo telefonare a un rappresentante. Guardo nel sito di questa nota azienda americana, per vedere se ci sono gli indirizzi delle varie filiali europpe. Scorrendoli, vedo che ciascuna ha un indirizzo e-mail del tipo info@filiale.com
Tranne quella italiana. Lì c'è direttamente l'indirizzo e-mail personale di colui che stavo cercando. Mi immagino un capannone con un solo uomo seduto a una scrivania.
E non è una critica, sia chiaro. Anzi, penso che così si arrivi più rapidamente alle informazioni di cui si ha bisogno, invece che passare tramite un addetto alla lettura delle mail con richiesta di informazioni. Solo che la cosa mi fa comunque sorridere.

Ti amo mio Paese.

Postato da: clarke a 21:44 | link | commenti (28)