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Tempo a Perugia

lunedì, 30 luglio 2007
Vamos a bailar!

Quando ero a Barcellona ho avuto il piacere di visitare la Amerigo Vespucci, la nave scuola della marima militare italiana.
Era ancorata in porto insieme a molti altri velieri, tutti riuniti per una regata nel Mediterraneo.
C'erano velieri della marina russa, olandese, etc.
La nave accanto alla Vespucci era equadoriana, o equadoreña che dir si voglia.
In questa foto si nota appena un pezzetto della poppa, sormontato da un bandierone dell'Equador, davanti alla prua della Vespucci.
Si distingueva dalle altre perché era quella con meno austerità a bordo, per usare un eufemismo.
Mentre sulle altre navi i marinai se ne stavano impettiti come se avessero ingoiato un palo, e al massimo si lasciavano andare a qualche pesante apprezzamento a giovani donne di passaggio, su quella equadoriana si campava a ritmo di tarantella.
Un pirata di cartapesta a grandezza naturale invitava i passanti a salire a bordo dichiarandoli "bienvenidos", e il ponte di coperta era affollato più di una discoteca.
La musica suonata a bordo era un nonstop di allegri temi latinoamericani, di volume tanto alto da sentirsi fino alla Rambla, con l'alcool che probabilmente scorreva a fiumi.
Ieri ho sentito al TG che i velieri in questione sono adesso ancorati a Genova, compreso quello dei festaioli impenitenti.
Il servizio terminava dicendo che "dalla nave equadoriana un colpo di pistola sparato per festeggiare ha ferito non gravemente una donna di passaggio".
Non riesco ad essere sorpreso...


Per quanto mi riguarda, sfortuna nerissima ha voluto che tempo fa qualcuno che conosco, facendo zapping, sia incappato per puro caso nella mia orrenda prestazione recitativa in una fiction, e abbia messo la puntata in download per distribuirla a tutti gli amici, nonostante lo avessi pregato di non farlo.

Postato da: clarke a 14:35 | link | commenti (19)

mercoledì, 25 luglio 2007

Credo di sentirmi un pochino depresso. Una 'nticchia. Grande quanto la differenza ad esempio che passa fra il sapere se la missione sarà fatta o se posso andarmene in vacanza e vaffanculo a tutti.
O se invece dovrò starmene tutta l'estate in questo laboratorio inondato da caldo soffocante, l'unico senza condizionatore, mentre Furio spara le sue sentenze e fa perdere tempo invece di lavorare e dividere i compiti con gli altri,  mentre il mio capo è fuori dall'Italia per lavoro, standomene piegato sull'elettronica a connettere fili ed apparecchiature mentre il sudore cola dappertutto e manca il fiato, per poi scoprire a settembre che no, la missione non si farà, e ci dispiace ma hai buttato via l'estate per niente.
Come sempre accade con gli enti governativi, chiedergli risposte certe è da pazzi, non sia mai. Ancora oggi non sanno se il corso di preparazione, che dovrebbe essere fra meno di un mese, si farà, e, nel caso si facesse, quando inizierà.
Il tutto fra le previsioni fosche di Furio, ignavo a 24 carati, capace di predire il disastro anche quando tutto va a gonfie vele perché fondamentalmente spera sempre che tutto vada a marengo perché non ha voglia di fare un cazzo, e dall'altra parte l'ottimismo sconsiderato del mio capo, preoccupato che un solo barlume di incertezza possa portare l'unico che si spacca la schiena a lasciar perdere.
Voglio prendere la macchina o l'aereo e andarmene da qualche parte, senza rendere conto a nessuno di quando mi prendo le ferie, cosa che d'altronde qui è pratica comune, e infatti se ne sono già andati tutti, tranne Furio, lui no, lui se ne sta qui a parlare 30 decibel sopra un livello di voce normale da giugno a settembre.
E poi voglio non dover decidere con qualcun altro dove e quando andare, non dover per forza trovare un posto che piaccia a entrambi, lasciando perdere le tipologie di vacanze che preferisco per cercare un punto d'incontro, per poi scoprire che dall'altra parte questa sensibilità non c'è stata. Che poi a pensarci bene questo problema non ci sarà più molto presto, non può andare diversamente.
Oggi è una giornata NO, e questa non è necessariamente una cosa completamente negativa, perché io mi conosco, e già so come reagirò: non mi arrenderò, continuerò a darmi da fare sempre basandomi sulle più rosee aspettative. Nel complesso è una delle parti migliori del mio carattere, è un lato positivo, ma in casi particolari, come questo, invidio invece chi permette a sé stesso di lasciarsi prendere dallo sconforto e di mandare tutto a quel paese, sia nella vita lavorativa che in quella privata. Alla fine ti godi di più la vita, ed eviti di darti dell'idiota invidiando chi se ne è fregato fin dall'inizio.

Postato da: clarke a 18:34 | link | commenti (5)

martedì, 24 luglio 2007
Circo non divertente

Carino il programma in 10 punti di Veltroni.
Non che ci volesse tanta scienza per arrivarci, ma nell'attuale panorama politico l'intelligenza e la creatività difettano alquanto.
E quindi pure idee abbastanza scontate come quelle di Veltroni appaiono innovazione estrema, proprio perché, con colleghi del genere, sono innovazione estrema.
Ma c'è da capirli, i colleghi, da 13 anni sono troppo occupati a urlarsi contro per avere tempo di occuparsi dei destini del Paese.
Ultimamente anche l'amato presidente Napolitano, di solito così posato, sta sbroccando. Come biasimarlo? Ad avere a che fare tutti i giorni con gente di quel genere c'è da dare di matto.
E così si è auspicato che le vacanze calmino i bollenti spiriti.
Caro presidente, e glie lo dico con tutta la stima e l'affetto del mondo, è una speranza vana. E continuerà a essere una speranza vana finché ci sarà Berlusconi, e forse anche dopo.
Sono 13 anni che quest'essere ha introdotto in politica un veleno tale che forse ci vorranno decenni per superare il problema.
Non che non avesse le sue ragioni, almeno inizialmente. Voglio dire, ti fanno finire la Prima Repubblica, ti tolgono a forza i garanti di riferimento, ti inquisiscono per reati amministrativi che poco importa se li hai commessi o no, il punto è che prima non li inquisivano. Ma, onta peggiore di tutte, addirittura dichiarano fuori legge la P2!!!!!!!!
La sinistra intanto fa l'arrogante e la spocchiosa (la cosa che le riesce meglio) esibendo forche in parlamento come se tu fossi il peggior delinquente del mondo, e ripete per anni che tu non hai il diritto di governare. Insomma, son cose che farebbero incazzare i Rockfeller e i Murdock di questo mondo, è vero.
Ma ormai poco importa se Berlusconi fosse autorizzato a invelenirsi oppure no. Ormai il danno l'ha fatto, trasformando la politica italiana in un orrendo "teatrino d'odio" (carina questa definizione, se tra 10 anni la usano in qualche giornale per riferirsi al panorama politico attuale, ne rivendico la paternità).
Naturalmente quando si odia non c'è molto spazio per tutto il resto. La cosa che più mi fa ridere sono le accuse di inettitudine della destra nei confronti della sinistra. Non che non siano vere, intendiamoci, ma... da che pulpito! Da quando la sinistra ha vinto le elezioni la destra non sa fare altro che parlare dell'incapacità dei suoi nemici, della loro inconcludenza, dell'imperfezione delle leggi che approvano. Ma dico, non vi rendete conto che l'essere capaci di parlare soltanto dell'inettitudine degli altri indica una grande debolezza da parte vostra? (e io gongolo).
La sinistra, nel frattempo, non odia più di tanto gli avversari, non perché sia diventata più buona, ma perché è impegnata nella guerra civile all'interno del suo schieramento.
Comunque, questo è un teatrino d'odio che divorerà sé stesso, almeno così ci auguriamo tutti.

Postato da: clarke a 11:14 | link | commenti (4)

martedì, 17 luglio 2007
I parassiti

Era ora!!!!
Evviva!!!

UPDATE: Adesso monta la polemica sul fatto che chi doveva vigilare non lo ha fatto.
E' giusto. Dov'erano i dirigenti? Non sapevano niente? Adesso si definiscono parte lesa? Andiamo, vorrebbero farci credere che non subodoravano nulla? Come direbbero a Napoli, ca nisciuno è fesso!
Perché i Carabinieri hanno fatto questa indagine? Così, a occhio, butto giù un'ipotesi: saranno stati avvertiti dai pazienti incazzati neri che se ne stavano lì sofferenti ad aspettare infermieri che non c'erano quando invece dovevano esserci. Chi altri sennò? E gli stessi pazienti, non avranno protestato prima con gli organi dell'ospedale? No? Ma via.....
E comunque, denuncia dei pazienti o no, vigilare è preciso dovere di chi dirige. E' il suo lavoro. Non si tratta soltanto di un posto ben retribuito senza dover fare nulla. E' ben retribuito proprio perché dovrebbe essere un posto di grande prestigio ma anche di grande responsabilità.
Se chi dovrebbe vigilare non vigila, commette esattamente la stessa infrazione di chi è assenteista: non fa il suo lavoro.
Io spero che piano piano, col tempo, sia con il buon senso che con l'intelligenza, o al limite se questi dovessero mancare (probabile), anche a suon di ceffoni e di gogna mediatici, questa ridicola mentalità all'italiana cambi.
Perché altrimenti, siamo tutti danneggiati.

Postato da: clarke a 14:32 | link | commenti (11)

sabato, 14 luglio 2007
Orgoglio catalano

Un'immagine emblematica:

Postato da: clarke a 14:41 | link | commenti (10)

mercoledì, 11 luglio 2007
Hola!

Devo dir che me sto divertiendo mucho, col mio españolo maccheronico.

Ho incontrato il collega castigliano che mi ha raggiunto qui a Barcellona. In un colloquio di 20 secondi siamo riusciti a parlare in 3 lingure diverse, per lo piu´ sgrammaticate. Il suo italiano fa un po' ridere, il mio spagnolo e' inesistente. Entrambi ce la caviamo con l'inglese, ma parlarlo qui fra di noi non ci sembra trendy.

Non sono riuscito a trovare chi vendesse un accendino, allora mi sono fatto accendere da una ragazza in strada (sempre tenendo ben presente che "fumar puede matar"), poi sono salito in camera circondato dalle scritte "espacio sin humo", convinto che da un momento all'altro sarebbe suonato l'allarme e mi sarei ritrovato circondato dai "bomberos" (pompieri), che in catalano si chiamano "bombers".

Hasta........................ insomma: ci vediamo.

 

Postato da: clarke a 21:50 | link | commenti (4)

sabato, 07 luglio 2007
La Rupe

Per quanto mi riguarda non avevo idea che persone diverse dagli insegnanti potessero essere nominate commissario agli esami di maturità. Invece ho scoperto che esiste il sostituto in qualità di "esperto", da sempre, e stavolta è capitato anche a me. Non sono esperto di un bel niente, ma semplicemente laureato, e loro erano disperati a causa del fuggi fuggi dagli esami che c'è stato quest'anno.
Una bella esperienza devo dire: i ragazzi molto alla mano, tipici ragazzi di paese, in media non molto studiosi, ma molto validi umanamente (dio mio, parlo proprio come un insegnante!)
E' stata una bella faticata, 150 km al giorno di curve, ma con un bilancio positivo.
Una sola volta è stata una brutta giornata: arrivando la mattina vedo un'ambulanza ai piedi della rupe, con vicino un corpo avvolto in un lenzuolo. Un ragazzo di 23 anni aveva deciso pochi minuti prima di porre fine alla sua vita, probabilmente non sapremo mai il perché. In cittadine così piccole si sa tutto di tutti, ad eccezione di quello che passa veramente per la testa delle persone, sembrerebbe.
L'ultimo giorno mi hanno portato in giro per la cittadina, che da sempre desideravo visitare. A dire il vero c'ero stato in gita alle elementari. Una gita finita male, visto che desideravo più di ogni cosa scendere in fondo al pozzo di San Patrizio, cosa che le maestre non ci permisero perché considerato pericoloso. Al tempo me la legai al dito, ma l'altro giorno mi sono reso conto di cosa significasse: relativamente sicuro per un adulto, ma pericolosissimo per un bambino.
Come al solito avevo dimenticato la macchina fotografica e non mi è rimasto altro che scattare qualche foto con il cellure. Eccone qui una dal fondo del pozzo:
Per vedere una foto decente, clikkare su questo link internet.
Qui sotto uno scorcio del duomo, con la mia macchina nell'angolo, seguito da uno scatto centrale. Con il cellulare non sono riuscito a fare un'inquadratura decente:
Purtroppo non ho nessuna foto della bellissima rupe sopra la quale la cittadina sta abbarbicata.
Ecco infine l'immagine di una casetta scavata nel tufo:

Postato da: clarke a 13:03 | link | commenti (12)

venerdì, 06 luglio 2007
Ci vorrebbero 3 Clarke

Fatti gli esami di maturità fuori PG, e ora tornato con una mole di lavoro allucinante.
Non c'è tempo per raccontare la bella esperienza di questi ultimi giorni, per ora.
Di buono c'è che la prossima settimana mi mandano a Barcellona!

Postato da: clarke a 12:23 | link | commenti (5)