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Tempo a Perugia

venerdì, 24 agosto 2007
In partenza

Sto partendo, vado ad "addestrarmi". Sarà faticoso, ma i posti son belli, speriamo mi permettano di scaricare lo stress del lavoro. Torno fra due settimane al massimo (o anche prima, nel caso i risultati della visita medica mi classificassero come non idoneo).
Allora io vo', a risentirci!


Postato da: clarke a 13:19 | link | commenti (13)

lunedì, 20 agosto 2007
Check Up

Oggi ho fatto i primi esami, ed è stato divertente, e stancante.
Il personale era per lo più molto gentile, quanta differenza con l'insolenza incontrata alla visita militare, tanti anni fa!
Prima gli esami del sangue, una siringa formato famiglia, poi altri fluidi corporali. Alla mia espressione sbigottita di fronte al grosso recipiente che ci danno, l'infermiere esclama divertito: "ahò ne basta pochetta, nun se preoccupi, ahahaah!"
Poi le RX al torace e ai denti, seguita da un'ecografia completa. Steso sul lettino cerco di sbirciare, ma il monitor lo vedo appena, mentre il medico dice:
"il fegato è un po' grandicello"
"Non faccio uso di alcolici"
"Spesso è genetico, oppure l'alimentazione, comunque è nei limiti"
Per un attimo in un angolo dello schermo vedo apparire quello che non può che essere il cuore, che si contrae e si rilassa, si contrae e si rilassa... Rimango senza parole.
Dopodiché scendo a fare le visite neurologiche. Prima mi mettono una ventina di elettrodi sulla testa, mi fanno chiudere gli occhi, e sento la stampante che lentamente sforna quello che credo sia il mio elettroencefalogramma. A un certo punto vedo degli strani lampi di luce, mi chiedo se mi hanno acceso una lampada di fronte alla faccia o se le zone del mio cervello deputate alla vista vengano stimolate talmente dagli elettrodi tanto da farmi immaginare delle luci. Quando riapro gli occhi, c'è effettivamente una lampada davanti alla mia faccia.
Finito questo, mi mandano dal neurologo, un tipo talmente schizzato che sicuramente avrebbe bisogno lui di una visita neurologica. E' maleducato, impaziente: "ahò le ho detto metta le mani qui, allora nun ce siamo capiti". Io:"Evidentemente no". Poi mi prende per le spalle e mi fa: "si metta in ginocchio su questa sedia, faccia contro il muro". Ho appena cominciato a inginocchiarmi che mi tocca la schiena:
"Che numero ho disognato sulla sua schiena?"
"3"
"Vada"
Me lo ricorderò così, in bilico tra sanità e follia.
La seconda parte della mattinata la passo a compilare questionari psicologici. Circa 850 domande con risposta vero o falso. Alcune domande sembrano quasi infantili nella loro semplicità, e anche all'occhio di un profano come me sembra di capire chiaramente dove vogliano andare a parare. Ma magari è l'esatto contrario. "Vuoi bene a tua madre?"
Di altre non ho la più pallida idea di cosa cerchino di scoprire di me....  "Ti piace più praticare l'equitazione o il tennis?" Bella domanda, non ho mai praticato nessuno dei due. "Il tennis". E' una domanda per capire la mia competitività, il mio agonismo? O tutt'altro?
Dopo un'ora passata a compilare, entro dallo psicologo. Ha davanti a sè gli stampati dei risultati dei questionari. Si tratta di grafici della mia personalità, che per lo più oscillano attorno al valor medio, tranne in un punto, in cui il grafico schizza in alto vistosamente fino quasi in cima.
Vorrei chiedergli che voce è quella, sono troppo curioso. Ma lui sta già parlando di altre cose.
Mi chiede del mio lavoro, della mia vita in generale.
Poi si va più sul personale.
"Ci sono stati casi di depressione nella sua famiglia?"
Eccoci
Per una lunghissima frazione di secondo penso di mentirgli, ci tengo talmente tanto a risultare idoneo. Finora nelle missioni antartiche ci sono stati due suicidi, e rari casi di reazione depressiva all'ambiente, tutte percentuali bassissime considerando le migliaia di persone che ci sono state, ma una domanda del genere in una visita di idoneità all'Antart*de non mi piace comunque. D'altronde non mi illudevo che non me l'avrebbe fatta.
"Sì, un paio"
"Com'è il rapporto con suo padre?"
Rieccoci
Pausa
"Pessimo"
"Adesso le dobbiamo far fare altri test, si accomodi"
Arrivano dei nuovi stampati con un sacco di domande su mio padre, mia madre, i rapporti familiari in genere, i ricordi della mia infanzia, e, naturalmente, ciò che loro considerano correlato a un cattivo rapporto col padre, vale a dire un possibile cattivo rapporto con l'autorità. "Cosa pensi dei tuoi superiori?". "Come ti trovi al lavoro?". "Quando vedi passare il tuo capo, qual'è la prima cosa che vorresti dirgli?"
Queste sono a risposta aperta. Cerco di essere il più sincero possibile. A differenza dei precedenti, inoltre, non sono più unisex, ma smaccatamente per uomo. "Cosa pensi delle donne?"
Quando ho finito glie li riconsegno e mi fanno aspettare, una ventina di minuti.
Poi escono fuori: "prego, con noi ha finito, può continuare domani con gli esami fisici"
E anche questa è fatta, per ora. Si ricomincia domani.
Nel frattempo, una passeggiata alla Fontana di Trevi non me la toglie nessuno. Un desiderio da esprimere ce l'ho.

Postato da: clarke a 17:04 | link | commenti (14)

lunedì, 13 agosto 2007
Ma roba da matti!

A me piace tantissimo Wikipedia, ci si trova veramente di tutto, e credo che già adesso sia la più completa enciclopedia mai realizzata nella storia, almeno nella sua versione principale in inglese.
Il merito è del fatto che chiunque può contribuire ad ampiarla di continuo.
Certo, questa caratteristica ha anche il rovescio della medaglia.... (leggete le prime righe del primo paragrafo):



Per fortuna la grande frequentazione di Wikipedia permette anche di scoprire alla svelta tali errori e sabotaggi, e infatti questo mezz'ora dopo non c'era già più.

Postato da: clarke a 18:41 | link | commenti (6)

venerdì, 10 agosto 2007
La Prima

Oggi a New York ci sarà la prima dello spettacolo teatrale BAAAHHH!!!
Dopo un anno di preparativi, Maria Riboli e Stefano Genovese presentano per la prima volta questa commedia brillante incentrata sull'assurdità della burocrazia.
Lo spettacolo fa il suo debutto all'interno del New York Fringe Festival. Nei prossimi mesi proseguirà con un tour in altri teatri di New York e degli Stati Uniti, per poi sbarcare in Europa.
La prima sarà oggi pomeriggio alle ore 6.45pm al 45 di Bleecker Street, nel Village.
Io ho il mio biglietto, anche se non potrò esserci, e Maria mi aveva gentilmente tenuto un posto in prima fila.
Chiunque si trovi in zona ci faccia un pensierino!
In bocca al lupo Maria!

Postato da: clarke a 11:19 | link | commenti (8)

giovedì, 09 agosto 2007
Caos

Delle migliaia di bagagli che sono stati persi in questi giorni, ben 800 hanno avuto l'etichetta staccata e non saranno mai più restituiti ai legittimi proprietari, ma messi all'asta.
Le esorbitanti tasse aeroportuali (150 euro a persona per fiumicino) che le paghiamo a fare?
Mi auguro che le compagnie aeree citino congiuntamente in tribunale i responsabili dell'aeroporto e che riescano a farli condannare a un mega-rimborso per danni.

Postato da: clarke a 13:00 | link | commenti (3)