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E' arrivato!!! Dopo qualche pasticcio nello scambio di mail, ecco fresco fresco dall'altro capo del pianeta il diario dei giorni di navigazione!!! Copio, incollo e finalmente leggo!!!
"Giovedì 6 dicembre
Siamo in mare da un giorno. Balla di continuo, non si riesce proprio a dormire. Mi addormento nei momenti più inopportuni, di solito quando è ora di mangiare. Niente nausea, solo una certa inappetenza. Tuttavia cerco di forzarmi a mangiare. M. dorme tutta la notte come un ghiro, ma come fa? La nave e’ minuscola, si può stare solo a letto o sul ponte.
Siamo a 46° di latitudine SUD. Sul ponte fa un caldo pauroso, piena estate in mezzo all’oceano, come in crociera. Mi sono scottato, ho la faccia rossa come un peperone. Gli amici oceanografi che lanciano continuamente sonde in mare dicono che la temperatura dell’acqua è però soltanto di 16°.
Venerdì
Stamattina siamo a 48° di latitudine SUD. Tempo pessimo, pressione precipitata di 20 millibar in poche ore. Cielo coperto, foschia, bassa temperatura. Il mare è come ieri, appena appena mosso. Temo che peggiorerà. In tal caso vomiteremo tutti le budella.
Sabato
Mare molto mosso. Sono pieno di lividi procuratimi sbattendo qua e là, per lo più camminando in corridoio. Impossibile dormire. E’ tornato il sole, ma fa freddo. Siamo a circa 55° SUD.
L’oceano è di una bellezza incredibile, è sempre stato di un blu cobalto straordinario fin dalla partenza. Gli albatross cacciano senza posa, rimanendo in aria senza sbattere mai le ali, ma proprio mai, come se fossero senza peso. Fanno larghe giravolte sopra l’acqua. Quando vogliono stringere un po’ la virata, toccano la puntina dell’ala in acqua e il gioco è fatto.
Passo ore intere a guardare affascinato l’oceano e le sue onde, apparentemente casuali. Ho controllato sulla mappa batimetrica attaccata in corridoio: da queste parti abbiamo un fondale di oltre 4000 metri. 4 km di acqua sotto di noi.
Ore 18.30: ho saputo adesso che stamattina hanno avvistato i pinguini. Nuotavano veloci di fronte alla prua della nave come fanno i delfini. Nessuno è riuscito a stabilirne la razza. Probabilmente è una delle innumerevoli razze che popolano le isole che circondano il continente a diverse centinaia di km.
Domenica
Ho tirato fuori l’attrezzatura: c’è di tutto di più, e quasi tutto nuovo di zecca.
Fuori fa freddo, temperatura dell’acqua appena 2° sopra lo zero.
M. credeva che soffrissi di demenza marina perché mi ha visto ricaricare il cellulare, come se volessi telefonare a casa da in mezzo all’oceano. In realtà lo ricaricavo perché mi fa anche da lettore MP3.
Arrivata ora la notizia che il pack si estende per 10 km dalla costa del continente. Credo che attraccheremo al limitare del ghiaccio e poi ci porteranno con l’elicottero.
Frattanto T. ha smesso di vomitare anche l’anima. Non riuscivo a capire un tale improvviso miglioramento, finché non ho visto il cerotto dietro l’orecchio. Evidentemente la scopolamina fa miracoli. Ha detto orgoglioso: "je vais a manger çe matin!"
Ore 10.29: Petrelle antartiche attorno alla nave! Hanno rimpiazzato gli albatross nel giro di minuti. Siamo a 59° di latitudine SUD. Incredibile come gli animali sappiano riconoscere e dividersi i rispettivi ecosistemi. Ormai abbiamo passato la convergenza (la grande corrente marina che circonda perennemente tutto il continente e che divide le acque "calde" dei vari oceani dalle acque gelide dell’ant*rtide). Se anche non ci fosse stato il GPS a dircelo, sarebbe bastata la "parola" di questi meravigliosi animali. La natura non sbaglia mai.
Lunedì
Ore 6.50: ICEBERG!!! Che emozione! Avvistato a tribordo, molto lontano, praticamente all’orizzonte. Appena sveglio l’ho notato fuori dall’oblò.
Per ora è l’unico che vediamo, ma sarà solo il primo di una lunga serie.
Deve essere stato imprigionato nel mare ghiacciato per tutto l’inverno, e adesso si è liberato, proseguendo il suo lento cammino verso nord, destinato a sciogliersi nelle acque più temperate.
Siamo a 63° di latitudine sud.
Ore 10.30: Acqua a 0°.
Ore 14.30: Ormai c’è ghiaccio galleggiante qua e là. Non icebergs, ma semplici lastroni piatti sminuzzati.
Sono stato in plancia: il timoniere muove ogni tanto una piccola manopola, una specie di bypass del pilota automatico, per virare e schivare le lastre di ghiaccio. Quando la lascia, l’autopilota torna lentamente sulla rotta originaria (190°).
Ore 17.30: Pinguini. Stavano su una lastra di ghiaccio alla deriva.
Martedì
Siamo in vista del continente!
Stavolta ci siamo, davanti a noi si estende l’enorme calotta bianchissima. E’ bellissimo. Il cielo è completamente terso, la temperatura dell’aria è attorno allo zero, quella dell’acqua mi dicono -2°.
Siamo in una baia completamente sgombra di ghiacci, l’elicottero fa avanti e indietro con la costa per scaricare del materiale.
Latitudine attuale 66° SUD: circolo polare antartico.
Mercoledì
Abbiamo lasciato la baia in cui eravamo ieri e ora navighiamo in un mare di ghiaccio. Procediamo a 2-3 nodi. Continui "crack" mano a mano che urtiamo i lastroni: fortunatamente la nave è rinforzata per navigare in mezzo ai ghiacci. Cielo color canna di fucile.
All’orizzonte davanti a noi tantissimi iceberg, alcuni grandissimi, alti forse 100 metri e grandi come una piccola città. L’effetto che fa la vista degli enormi iceberg insieme al mare ghiacciato e al cielo plumbeo è indescrivibile. Eravamo tutti fuori a guardare stupefatti. In certi momenti il riverbero fra cielo e mare è così forte che l’elicottero non può volare.
Agli equipaggi delle navi che venivano qui in esplorazione nell’800 doveva sembrare come una discesa negli inferi. D. ha detto, visibilmente emozionato: "clarke, we’ve got a story to tell the bambinos".
Ore 20.30: Due ore fa ci hanno improvvisamente comunicato che ci portavano via in elicottero. Giusto il tempo di rimettere la roba in valigia che siamo volati via. Il pilota mi ha chiesto: "ça va bien?". Ho avuto appena il tempo di rispondere: "yes, I’m ok", che ha tirato su la leva, ci siamo alzati velocissimi e non ho visto più la nave; 10 minuti di volo a 200 all’ora e per la prima volta in vita mia mi trovo sul Sesto Continente. Non mi sto rendendo ancora bene conto. Anche perché questa mini-base in cui ci hanno portato è arredata come una qualsiasi casetta monofamiliare. Ora sono in cucina, davanti a me i pensili con dentro i biscotti mulino bianco per la colazione, e alla mia destra una vetrata che dà sull’Ant*rtide. Un pinguino (specie: Adelia) sta disteso sulla pancia appena fuori dalla vetrata."
prova tecnica
...di sms dall'antartide via satellitare: al momento le notizie sono solo queste. in base al programma di viaggio la nave dovrebbe aver raggiunto le coste dell'antartide
ovviamente sono in trepidante attesa di novità!
Breaking News
La nave è salpata e Clarke ha lasciato la Tasmania alla volta della costa dell'Antartide!