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Tempo a Perugia

giovedì, 27 dicembre 2007
All'interno

Sabato 15 dicembre
Latitudine: 75° SUD.
Siamo arrivati qui alla base da 2 giorni. Dopo una notte passata nella piccola base sulla costa, abbiamo volato in aereo sopra la calotta di ghiaccio per 4 ore, addentrandoci oltre 1000 km all’interno, fino alla nostra meta finale. Durante il volo niente colline, niente avvallamenti, niente di niente, solo un infinito deserto di ghiaccio piatto e bianchissimo che si estende per migliaia di km. L’unica cosa che si distingue sono le infinite increspature incrociate create dal vento, che la fanno sembrare una tela pronta a essere dipinta da un pittore. La luce è accecante.
Vedi una cosa del genere e fatichi a credere di essere sullo stesso pianeta su cui hai sempre vissuto. Ti chiedi: come può la natura creare una cosa così bella, ma come è possibile? Ancora ho difficoltà a credere di averlo visto. Eppure eccolo qua, fuori dalla finestra anche adesso. Questo è senza dubbio il continente più estremo, più suggestivo che esiste. Penso alle parole di Sant’Agostino: “il mondo è un libro”.
Tutti accusiamo i tipici malesseri dell’altitudine (siamo su un altopiano a 3200 metri, ma c’è la pressione che in Italia abbiamo ai 4000 metri), forti cefalee, affanno, disorientamento, nel mio caso anche vomito. Dovrebbero passare in pochi giorni.
 
Domenica
Ho acceso il GPS. Appena ha acquisito il segnale, l’icona che mostra la distanza da casa mia ha indicato 17.694 km.
Oggi c’è stato il primo volo aereo dopo il nostro arrivo. Il pilota ha detto che a volte, quando non ha passeggeri, atterra in un luogo a caso sulla calotta antartica e scende dall’aereo per il solo piacere di essere probabilmente il primo uomo al mondo che cammina in quel punto.
Non farebbe troppo freddo (-27°), se non fosse per il vento. Quando sono rientrato non sentivo più le guance. Ieri invece, sempre -27° ma niente vento, si stava benissimo. In ogni caso, il vapor acqueo del respiro si congela sempre all’istante sui baffi e sulla barba. Tutti sembrano avere la barba bianca.
Il cielo è quasi sempre terso fino all’inverosimile, di quell’azzurro scuro che normalmente possono vedere solo i piloti, o gli alpinisti. Il sole brilla per 24 ore su 24, e questa è la cosa più bella: ti ricorda che sei sul tetto del mondo.
Mi piacerebbe vedere un tramonto o un’alba qui. Non sarà possibile. Hanno detto che il primo tramonto è previsto per il 12 febbraio.
Ho consultato alcune pubblicazioni: il ghiaccio su cui camminiamo è vecchio di 800.000 anni. Intendo lo strato più in basso, a contatto con la roccia, più di 3000 metri sotto i nostri piedi.
Una foto mostrava una lastra di ghiaccio estratta qui alcuni anni fa: al suo interno si vedevano benissimo le bollicine d’aria rimaste intrappolate durante una nevicata un giorno di 800.000 anni fa.
 
Lunedì
Sto meglio.
Sono stato in una galleria scavata nel ghiaccio. Al suo interno la temperatura è fissa a -50° tutto l’anno. Ben vestiti si stava benissimo, anche a faccia scoperta. Sulla superficie delle guance ci sono -50°, appena pochi millimetri sottopelle ce ne sono +37°.
Mi rendo conto adesso che siamo tra gli animali più adattabili che esistono.
Sulle pareti, finissimi cristalli di ghiaccio che formano ramificazioni filamentose: è il respiro di chi è stato lì che si è condensato.

Postato da: stregattarossa a 19:54 | link | commenti (9)

martedì, 18 dicembre 2007
diario di navigazione!!!

E' arrivato!!! Dopo qualche pasticcio nello scambio di mail, ecco fresco fresco dall'altro capo del pianeta il diario dei giorni di navigazione!!! Copio, incollo e finalmente leggo!!!


"Giovedì 6 dicembre

Siamo in mare da un giorno. Balla di continuo, non si riesce proprio a dormire. Mi addormento nei momenti più inopportuni, di solito quando è ora di mangiare. Niente nausea, solo una certa inappetenza. Tuttavia cerco di forzarmi a mangiare. M. dorme tutta la notte come un ghiro, ma come fa? La nave e’ minuscola, si può stare solo a letto o sul ponte.

Siamo a 46° di latitudine SUD. Sul ponte fa un caldo pauroso, piena estate in mezzo all’oceano, come in crociera. Mi sono scottato, ho la faccia rossa come un peperone. Gli amici oceanografi che lanciano continuamente sonde in mare dicono che la temperatura dell’acqua è però soltanto di 16°.

Venerdì

Stamattina siamo a 48° di latitudine SUD. Tempo pessimo, pressione precipitata di 20 millibar in poche ore. Cielo coperto, foschia, bassa temperatura. Il mare è come ieri, appena appena mosso. Temo che peggiorerà. In tal caso vomiteremo tutti le budella.

Sabato

Mare molto mosso. Sono pieno di lividi procuratimi sbattendo qua e là, per lo più camminando in corridoio. Impossibile dormire. E’ tornato il sole, ma fa freddo. Siamo a circa 55° SUD.

L’oceano è di una bellezza incredibile, è sempre stato di un blu cobalto straordinario fin dalla partenza. Gli albatross cacciano senza posa, rimanendo in aria senza sbattere mai le ali, ma proprio mai, come se fossero senza peso. Fanno larghe giravolte sopra l’acqua. Quando vogliono stringere un po’ la virata, toccano la puntina dell’ala in acqua e il gioco è fatto.

Passo ore intere a guardare affascinato l’oceano e le sue onde, apparentemente casuali. Ho controllato sulla mappa batimetrica attaccata in corridoio: da queste parti abbiamo un fondale di oltre 4000 metri. 4 km di acqua sotto di noi.

Ore 18.30: ho saputo adesso che stamattina hanno avvistato i pinguini. Nuotavano veloci di fronte alla prua della nave come fanno i delfini. Nessuno è riuscito a stabilirne la razza. Probabilmente è una delle innumerevoli razze che popolano le isole che circondano il continente a diverse centinaia di km.

Domenica

Ho tirato fuori l’attrezzatura: c’è di tutto di più, e quasi tutto nuovo di zecca.

Fuori fa freddo, temperatura dell’acqua appena 2° sopra lo zero.

M. credeva che soffrissi di demenza marina perché mi ha visto ricaricare il cellulare, come se volessi telefonare a casa da in mezzo all’oceano. In realtà lo ricaricavo perché mi fa anche da lettore MP3.

Arrivata ora la notizia che il pack si estende per 10 km dalla costa del continente. Credo che attraccheremo al limitare del ghiaccio e poi ci porteranno con l’elicottero.

Frattanto T. ha smesso di vomitare anche l’anima. Non riuscivo a capire un tale improvviso miglioramento, finché non ho visto il cerotto dietro l’orecchio. Evidentemente la scopolamina fa miracoli. Ha detto orgoglioso: "je vais a manger çe matin!"

Ore 10.29: Petrelle antartiche attorno alla nave! Hanno rimpiazzato gli albatross nel giro di minuti. Siamo a 59° di latitudine SUD. Incredibile come gli animali sappiano riconoscere e dividersi i rispettivi ecosistemi. Ormai abbiamo passato la convergenza (la grande corrente marina che circonda perennemente tutto il continente e che divide le acque "calde" dei vari oceani dalle acque gelide dell’ant*rtide). Se anche non ci fosse stato il GPS a dircelo, sarebbe bastata la "parola" di questi meravigliosi animali. La natura non sbaglia mai.

Lunedì

Ore 6.50: ICEBERG!!! Che emozione! Avvistato a tribordo, molto lontano, praticamente all’orizzonte. Appena sveglio l’ho notato fuori dall’oblò.

Per ora è l’unico che vediamo, ma sarà solo il primo di una lunga serie.

Deve essere stato imprigionato nel mare ghiacciato per tutto l’inverno, e adesso si è liberato, proseguendo il suo lento cammino verso nord, destinato a sciogliersi nelle acque più temperate.

Siamo a 63° di latitudine sud.

Ore 10.30: Acqua a 0°.

Ore 14.30: Ormai c’è ghiaccio galleggiante qua e là. Non icebergs, ma semplici lastroni piatti sminuzzati.

Sono stato in plancia: il timoniere muove ogni tanto una piccola manopola, una specie di bypass del pilota automatico, per virare e schivare le lastre di ghiaccio. Quando la lascia, l’autopilota torna lentamente sulla rotta originaria (190°).

Ore 17.30: Pinguini. Stavano su una lastra di ghiaccio alla deriva.

Martedì

Siamo in vista del continente!

Stavolta ci siamo, davanti a noi si estende l’enorme calotta bianchissima. E’ bellissimo. Il cielo è completamente terso, la temperatura dell’aria è attorno allo zero, quella dell’acqua mi dicono -2°.

Siamo in una baia completamente sgombra di ghiacci, l’elicottero fa avanti e indietro con la costa per scaricare del materiale.

Latitudine attuale 66° SUD: circolo polare antartico.

Mercoledì

Abbiamo lasciato la baia in cui eravamo ieri e ora navighiamo in un mare di ghiaccio. Procediamo a 2-3 nodi. Continui "crack" mano a mano che urtiamo i lastroni: fortunatamente la nave è rinforzata per navigare in mezzo ai ghiacci. Cielo color canna di fucile.

All’orizzonte davanti a noi tantissimi iceberg, alcuni grandissimi, alti forse 100 metri e grandi come una piccola città. L’effetto che fa la vista degli enormi iceberg insieme al mare ghiacciato e al cielo plumbeo è indescrivibile. Eravamo tutti fuori a guardare stupefatti. In certi momenti il riverbero fra cielo e mare è così forte che l’elicottero non può volare.

Agli equipaggi delle navi che venivano qui in esplorazione nell’800 doveva sembrare come una discesa negli inferi. D. ha detto, visibilmente emozionato: "clarke, we’ve got a story to tell the bambinos".

Ore 20.30: Due ore fa ci hanno improvvisamente comunicato che ci portavano via in elicottero. Giusto il tempo di rimettere la roba in valigia che siamo volati via. Il pilota mi ha chiesto: "ça va bien?". Ho avuto appena il tempo di rispondere: "yes, I’m ok", che ha tirato su la leva, ci siamo alzati velocissimi e non ho visto più la nave; 10 minuti di volo a 200 all’ora e per la prima volta in vita mia mi trovo sul Sesto Continente. Non mi sto rendendo ancora bene conto. Anche perché questa mini-base in cui ci hanno portato è arredata come una qualsiasi casetta monofamiliare. Ora sono in cucina, davanti a me i pensili con dentro i biscotti mulino bianco per la colazione, e alla mia destra una vetrata che dà sull’Ant*rtide. Un pinguino (specie: Adelia) sta disteso sulla pancia appena fuori dalla vetrata."

Postato da: stregattarossa a 21:06 | link | commenti (6)

mercoledì, 12 dicembre 2007

prova tecnica

...di sms dall'antartide via satellitare: al momento le notizie sono solo queste. in base al programma di viaggio la nave dovrebbe aver raggiunto le coste dell'antartide
ovviamente sono in trepidante attesa di novità!

Postato da: stregattarossa a 20:22 | link | commenti (3)

mercoledì, 05 dicembre 2007

Breaking News

La nave è salpata e Clarke ha lasciato la Tasmania alla volta della costa dell'Antartide!

Postato da: stregattarossa a 21:00 | link | commenti (5)